Cantù. Riflettori sull’imprenditoria femminile nel ricordo di Clara Galotta, scomparsa a 41 anni Al Teatro San Teodoro riconoscimenti a Mieli, Zucchi e Colombo. Menzione speciale per Rubino
Per una manciata di giorni Cantù, con la tredicesima edizione del Festival del Legno, si è trasformata in un museo a cielo aperto: una rap-presentazione plastica di quel-lo che vorrà essere il Museo del Mobile e del Merletto e una celebrazione collettiva del suo passato con lo sguardo ben fisso al futuro.
Ieri, alla vigilia della chiusura stabilita per oggi, ha assunto un’altra sfumatura, più rosa, nel segno delle donne che lavorano, che creano, che raggiungono ogni giorno nuovi tra-guardi.
Una serata in ricordo di Clara Galotta, che tanti avrebbe potuti coglierne, ma che la malattia ha portato via dolorosa-mente presto, a soli 41 anni. È stato il giorno, al teatro San Te-odoro, della sesta edizione del Premio Mulier, organizzato dal Comitato Clara Galotta e dalla Pro Cantù. Manifestazione coideata da Laura Catta-neo (sul palco con Biagio Barra) che ogni anno guarda an-che alla realtà sociale, in questo caso alle relazioni tossiche, che troppo spesso diventano tragici fatti di cronaca.
Finalità benefica
E che ha anche un intento benefico, per cui il ricavato dell’evento è stato devoluto a “Il Funambolo” spazio educativo e di socializzazione per ragazzi in condizione di disabilità.
La serata si è aperta sulle note dell’esibizione di Karima, una delle voci più apprezzate del programma “Amici”. A seguire il talk sul tema “Il valore delle relazioni per costruire il futuro” con ospite Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense molto nota an-che come volto televisivo e Luana Sciamanna, avvocato, esperta di violenza di genere, moderate dalla giornalista Si-mona De Francisci, direttrice di Videolina.
Quattro i premi assegnati. Per l’ambito “Donne che si so-no distinte per creatività, talento ed intraprendenza nella loro professione” Giada Mie-li, mente creativa dietro “Jan-dC”, un brand innovativo nel settore cosmetico che unisce eccellenza e sostenibilità, tra-sformando gli scarti della seta in ingredienti preziosi per pro-dotti di alta gamma, dimostrando come innovazione e responsabilità ambientale possano convivere.
Per l’ambito “Imprenditrici che hanno saputo gestire un’attività valorizzandola e in-novandola” Cristina Zucchi, per la sua visione, determina-zione, competenza e passione nell’arte dell’ospitalità, che l’hanno portata da una piccola struttura di famiglia sul lago di Como a diventare general manager del gruppo Lario Hotels, uno dei punti di riferimento del settore luxury italiano.
Per l’ambito “Donne che hanno raggiunto importanti traguardi in ambito artistico e culturale” il soprano Carlotta Colombo, per la rara capacità di incarnare con grazia e rigore lo spirito della musica del Sei-Settecento, dando vita a interpretazioni di straordinaria eleganza che l’hanno vista esibirsi nei teatri più prestigiosi d’Europa.
La missione di cura
Un premio speciale è andato a Mariangela Rubino, per aver saputo trasformare la sua competenza in una missione di cura che va oltre la bellezza esteriore, abbracciando con delicatezza e rispetto la fragilità umana. Dopo un percorso formativo in estetica oncologi-ca all’ospedale San Raffaele di Milano, ha scelto di mettere la propria esperienza al servizio delle pazienti oncologiche dell’ospedale Valduce di Como, ideando e realizzando, con le sue collaboratrici, il progetto “Giornate di coccole”.
